Bookshelf Book Tag

Bookshelf book tagCiao a tutti, per inaugurare questo blog ho deciso di partire con un simpatico book tag che vi potrà aiutare a farvi un’idea di che tipo di lettrice sono. Ho preso spunto dai video che hanno già girato sia Matteo Fumagalli (https://www.youtube.com/watch?v=tgvE_vKY9GU) che Valeria di Read Vlog Repeat (https://youtu.be/6S3TfsZzUk0), due booktuber che seguo assiduamente e che vedrete citati spesso.

Ma partiamo subito con le domande!

  1. Descrivi la tua libreria: dove l’hai presa? La mia libreria prende tutta la parete della mia camera ed è stata fatta realizzare dai miei genitori quando avevo circa 6 anni. La divido con mia sorella e dà asilo a diverse categorie di libri e oggetti vari. Per me ci sono sei mensole al momento (due file di libri per mensola), ma sto studiando il modo di ricavarmene una settima.
  2. Come organizzi i tuoi libri? La mia libreria ha un ordine tutto suo che ha senso solo per me. I libri sono dapprima suddivisi su diverse mensole in base al posto che occupano nel mio cuore, quindi su ogni mensola sono disposti per ordine di altezza. Non ci tengo particolarmente ad acquistare libri di una certa collana o edizione in modo da avere una progressione uniforme: il risultato è un gran guazzabuglio di forme e colori, ma la amo così, è allegra e colorata e poi io preferisco la varietà.
  3. Qual è il romanzo più lungo che hai? Non il più lungo che abbia mai letto, ma a quanto pare il più lungo che possiedo personalmente e in formato cartaceo è Il conte di Montecristo (1198 pagine) di Alexandre Dumas. Storia di inganni, tradimenti, rimorsi e vendetta servita fredda sullo sfondo di una Francia post-napoleonica. Un romanzo d’appendice di grande valore, scritto magistralmente e rientrato a pieno titolo tra i miei preferiti. Poi una menzione va a anche a Libro terzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco (1224 pagine) di George R. R. Martin, che è però in formato e-book.
  4. Qual è il romanzo più corto che hai? Sicuramente Destinatario sconosciuto, di appena 77 pagine. Scritto da Kressmann Taylor, è un piccolo romanzo epistolare che vede protagonisti due vecchi amici: Martin Shulse, tedesco residente in Germania, e Max Eisenstein, ebreo ormai da anni stabilitosi in America. Poche semplici lettere illustrano il cambiamento profondo avvenuto nell’animo di un uomo dopo l’ascesa al potere di Hitler, cambiamento tale da fargli persino dimenticare il valore dell’amicizia.
  5. Un libro che hai ricevuto come regalo di compleanno? Parecchi, visto che mi piace leggere non si fanno scrupoli a regalarmi libri per qualsiasi festività. Il più recente è stato La verità sul caso Harry Quebert di Joel Dicker. Ora mi attirerò probabilmente le ire di metà lettori, ma devo dire che con me il suo dovere lo ha fatto. Riconosco che non sia il capolavoro del secolo, ma mi ha intrattenuto piacevolmente in soleggiati pomeriggi di fine estate.
  6. Un libro che ti è stato dato da un amico? Faccio un salto nel passato e nomino La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl, famosissimo romanzo per ragazzi da cui sono stati tratti anche vari film. Era il periodo delle medie, quando avevo appena fatto amicizia con una compagna di classe (tuttora una delle mie migliori amiche) con cui condividevo la passione per la lettura. Non c’è da stupirsi quindi che ci scambiassimo costantemente libri e consigli. Ovviamente le sono stati tutti restituiti, quindi in realtà nella mia libreria non sono contemplati libri semplicemente “dati” e non “regalati” da amici.
  7. Qual è il libro più costoso che possiedi? Una bellissima domanda. Soprattutto perché una buona parte dei miei libri sono arrivati tramite regali, quindi il prezzo è coperto. Ma penso di poter affermare che nessuno ha prezzi iper esagerati oltre i 30 €. Al massimo arriviamo al prezzo di copertina della versione con copertina rigida appena uscito sul mercato.
  8. Qual è l’ultimo libro che hai letto? Se intendiamo proprio concluso, Caramelo o puro cuento, di Sandra Cisneros. Si tratta di un romanzo ad alta componente autobiografica che vede protagonista una numerosa famiglia di origine messicana e residente a Chicago. Lala è la voce narrante che ci accompagna tra le diverse generazioni, storie di famiglia e fatti attuali, in un continuo viaggio a cavallo tra Messico e Stati Uniti.
  9. Hai completato delle serie? Non sono proprio una lettrice di saghe o serie, ma qualcuna è passata anche tra le mie mani. Cito quindi Le cronache di Narnia di C. W. Lewis, una bellissima saga fantasy che però in pochi conoscono davvero per intero. Ma ci tengo anche a precisare che ho in lettura Harry Potter e conto di finire tutti i libri entro la fine dell’anno (sono al quinto ora).
  10. Qual è l’ultimo arrivato nella tua libreria? A Single Man, di Christopher Isherwood. Direttamente in inglese. Un altro romanzo piccino, da cui è stato tratto un bellissimo film, che mi ha conquistato per il suo incipit. È sul comodino da inizio giugno e sto solo aspettando il momento giusto per gustarmelo con tutta calma.
  11. Qual è il libro più vecchio che possiedi? Tutti quelli di quando ero piccola piccola, cartonati con le filastrocche oppure uno bellissimo per imparare l’alfabeto che adoravo svisceratamente e non smettevo mai di sfogliare.
  12. Un libro che non vorresti mai perdere di vista? A un cerbiatto somiglia il mio amore di David Grossman. È uno dei miei libri preferiti in assoluto. E difficilissimo da ridurre in poche parole talmente è intenso. Ma sono sicura che avremo modo di ritornarci sopra.
  13. Il libro più rovinato che hai? Penso Il Gattopardo, che poverino è finito in una pozzanghera in un giorno di pioggia. Ma si è ripreso piuttosto bene.
  14. Qual è il tuo libro più immacolato? Sono tutti trattati benissimo, al massimo hanno qualche piega agli angoli della copertina o sono ingialliti per via del tempo. Ma vado orgogliosa in particolare di Harry Potter and the Philosopher’s Stone oppure di Shirley di Charlotte Brontë: neanche un segno sul dorso.
  15. Un libro che non ti appartiene? Nella mia libreria ci sono solo libri di mia proprietà, ma sia in camera che in giro per la casa è pieno anche di libri di sorella e genitori.
  16. Hai un libro del tuo colore preferito? Vari, per non ripetermi con Il conte di Montecristo dirò Black beauty di Ann Sewell, un bellissimo romanzo scritto con lo scopo di sensibilizzare la società inglese sui diritti dei cavalli, animali impiegati in mille attività e senza i quali gli uomini sarebbero andati poco lontano, anche nel senso non letterale del termine. Colore: verde!
  17. Un libro che hai sugli scaffali da tempo e non hai ancora letto? A Connecticut Yankee in King Arthur’s Court di Mark Twain. Lo avevo preso per un corso di letteratura angloamericana da seguire all’università. Poi però ho optato per letteratura inglese e Shakespeare, e Twain è rimasto a prendere polvere. Però dalla trama sembra interessante, quindi prima o poi dovrò recuperarlo.
  18. Di tutti i libri sui tuoi scaffali qual è stato il primo che hai letto? Tornano quelli cartonati di quando ero piccola, che mi leggeva continuamente la mia mamma e che io poi imparavo a memoria.
  19. Hai libri autografati? Sì, si tratta di Abbaiare stanca e L’occhio del lupo di Daniel Pennac. L’autore era stato invitato come ospite dalla nostra scuola e per l’occasione avevamo letto e analizzato alcuni suoi romanzi per poi potergli fare delle domande. E alla fine ha anche firmato le nostre copie (sfortunatamente non davanti a noi), corredando l’autografo con simpatici disegnini!

Bene, le domande sono finite. Spero che sia stata una lettura piacevole e che vi abbia fatto scoprire qualcosa di interessante. Chiunque voglia cimentarsi, è libero di farlo. A presto!

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6 pensieri riguardo “Bookshelf Book Tag

    1. Grazie!! 😊 Temevo che il tag fosse un po’ lungo, ma mi sembrava bello completo. Ovviamente può riproporlo chi vuole!
      Da quando ho scoperto Matteo Fumagalli la mia wishlist si è allungata all’infinito, sa farmi appassionare a qualsiasi cosa 😍
      E sì, sto leggendo Harry Potter per la prima volta. Ho visto i film in passato, ma dopo il terzo non ricordo molto. Era giunta finalmente l’ora e sto davvero adorando questo viaggio!

      "Mi piace"

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