Laura Leander e il sigillo delle Sette Lune | Recensione

Il sigillo delle Sette LuneChe fine ha fatto la nostra cara Laura Leander? Qualche mese fa vi avevo raccontato di questa saga fantasy per ragazzi che aspettavo di concludere da ben 15 anni. Nel primo capitolo avevamo conosciuto i protagonisti, capito chi erano i “buoni” e i “cattivi” e iniziato a conoscere il lato magico della Terra e della sua gemella Aventerra. Avevamo sottolineato punti di forza e punti deboli, e quindi siamo ora pronti per affrontare il secondo capitolo.

La storia inizia a svilupparsi e ci rivela qualche sorpresa in più. Finalmente il tempo si dilata, passando dalle 2 settimane della scorsa volta a 3 mesi interi, dal solstizio d’inverno all’equinozio di primavera, quindi diventa più verosimile il succedersi degli eventi e la crescita dei personaggi e dei poteri di Laura.

Laura Leander e il sigillo delle Sette Lune

I problemi però si presentano subito, infatti mentre è in vacanza a sciare Laura viene costantemente attaccata dagli Oscuri, che cercano con ogni mezzo di farla fuori. Si amplia inoltre la cerchia di personaggi, tra cui un certo Kevin che si trasferisce nella scuola di Laura e che viene messo a conoscenza dei loro segreti. Ci sarà da fidarsi? Alarik e Ghiottoschiocco sono davvero arrivati sulla Terra, ma con mio grande dispiacere compaiono molto poco, mentre avrei tanto voluto il giovane come co-protagonista in questo nuovo capitolo. Si presta infatti benissimo a offrire una visione nuova del nostro mondo, non conoscendo nessuno dei nostri apparecchi tecnologici né gli usi e i costumi. Speriamo nel prossimo volume.

Padre Domenico è un’altra figura centrale, un monaco cieco che vuole parlare a Laura di un’arma potente, il sigillo delle Sette Lune, grazie alla quale sarà praticamente invincibile. La sua caratterizzazione e il fatto che il suo personaggio sia legato a una biblioteca nascosta, da cui si originerà un giallo a causa di un omicidio e di un libro rubato, mi hanno ricordato per ambientazione Il nome della rosa.

Finalmente si cimentano in molti viaggi onirici. Il vero corpo rimane là dove la persona si è addormentata, ma si crea una specie di copia capace di viaggiare nello spazio e nel tempo. Laura e Percy, il prof di educazione fisica, trascorrono così un giorno intero alla corte di Lord Ravenstein, nella speranza di trovare il sigillo nella sua stanza del tesoro. Ma Laura farà anche di testa sua e affronterà un viaggio addirittura fino ad Aventerra, per scoprire in che condizioni si trova il padre.

Per quanto riguarda i Guardiani, trovo molto simpatico Percy, con la sua passione per la Francia e l’epoca cavalleresca. Sopporto poco invece il preside, che sostanzialmente non fa nulla e anzi spesso viene messo fuori combattimento. Adoro invece il custode-Hagrid, con i suoi animali esotici e molto asociale. I cattivi invece sono la vera nota dolente: sono cattivi e basta, senza una vera personalità, tanto da sembrare tutti uguali. Potresti intercambiarli e sarebbe la stessa cosa. L’unico ad avere un po’ di fascino è il Principe Nero Borboron, che inizia a fare le sue dovute comparse e sa essere adeguatamente subdolo.

Super inquietanti sono invece i Lusingasogni, devo ammettere un’ottima trovata dell’autore. Vanno dai bambini, promettono di esaudire i loro sogni e invece li sostituiscono con la loro volontà, rendendoli schiavi apatici, perfetti per servire nella Fortezza oscura senza rischio di ribellione. Una bella metafora di quelle situazioni in cui gli altri ti manipolano facilmente e tu hai bisogno di un’epifania per capire che quella non era la vita che volevi. Un altro personaggio particolare è il Levator, che viaggia sulla sua zattera volante ed è una specie di ignavo. Non si schiera da nessuna parte, ma fa quello che gli viene chiesto pensando solo al suo tornaconto. Nonostante questo, non è neanche classificabile come cattivo. Se può aiutarti, lo fa anche volentieri. Ma lo fa anche se sa benissimo che ti causerà un danno. Quello che vuoi, ti dà, con grande imparzialità.

Ma insomma, riuscirà Laura a trovare il sigillo e salvare i suoi cari? O cederà al ricatto di Borboron? E soprattutto, porterà al termine l’impresa di riportare il Calice della Vita ad Aventerra? Arrivata a questo punto, non so perché ma nutro grandi aspettative per il terzo capitolo. Dopotutto questi due servivano principalmente a introdurci nel nuovo mondo creato, quindi speriamo in un prossimo ulteriore approfondimento.

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