La mia vita da pendolare ha avuto inizio con l’università, e continua ancora oggi per lavoro sulla stessa tratta. Post-covid, la mia azienda ha deciso di rendere lo smartworking* una modalità di lavoro perenne, ma continuo ancora a pendolare abbastanza spesso (circa 2 volte a settimana) per vivere anche un po’ l’ufficio e le dinamiche di gruppo e godermi un diverso tipo di concentrazione. Come potete immaginare, nei miei spostamenti, che durano dai 45 minuti all’ora piena, non è raro imbattersi in personaggi interessanti o assistere a momenti degni di nota.
Piranesi | Recensione
Come affermavo nel post sul recap delle letture 2022, Piranesi di Susanna Clarke (letto nella traduzione di Donatella Rizzati) è il romanzo che non sapevo di aspettare l’anno scorso. Viene definito fantasy, ma non credo sia fattibile né tantomeno sensato farlo rientrare in una categoria predefinita. Scrivere una recensione su questo libro è una sfida, ogni tentativo di descriverlo mi sembra inadeguato. L’unica soluzione è provare a perdersi tra sue pagine e vedere come va. Ma, se sono qua, significa che farò il possibile per spiegarvelo e interessarvi, senza spoiler. Continua a leggere “Piranesi | Recensione”
Recap letture 2022 | Recensione
Buon 2023!!!
Come primo post dell’anno vi propongo qualcosa in cui non mi ero mai cimentata prima, ma dato che quest’anno si tratta di soli 15 titoli ho voluto provarci. Di alcuni esistono già le recensioni, di altri ho intenzione di scriverle, di altri vi dovrete accontentare di queste poche righe. Vediamo quindi cosa mi ha mi ha regalato il 2022 con questo recap (l’ordine è di lettura, non di gradimento). Spero possiate trovarvi ispirazione! Continua a leggere “Recap letture 2022 | Recensione”
L’isola del dottor Moreau | Recensione
Lo avevo promesso tantissimo tempo fa, ed era già quasi pronto da diversi mesi, ma ormai mi pareva avesse un suo senso pubblicarlo per la fine dell’anno, dato che si è trattato del primo libro letto nel 2022. Un po’ un cerchio che si chiude.
Cina | Recensione
Cina (letto nella traduzione di Sara Crimi e Laura Tasso) è un altro tomone che si aggiunge al nostro elenco. L’ho acquistato pensando che fosse simile agli altri romanzi di Rutherford New York e London, e cioè con una storia spalmata su più secoli; invece, se avessi letto la quarta di copertina, avrei scoperto subito che si concentrava solo sulla seconda metà dell’Ottocento.
