Sharon e mia suocera | Recensione

SharonCon la recensione di oggi torniamo un po’ indietro nel tempo. Infatti ho letto Sharon e mia suocera: se questa è vita di Suad Amiry (nella traduzione di Maria Nadotti) nel 2021, dopo averlo scovato nel blog di Squittii tra le pagine, e per questo motivo non è comparso nel recap letture 2022. Ma la bozza giaceva in Word già da tempo immemore e finalmente le faccio vedere la luce. Continua a leggere “Sharon e mia suocera | Recensione”

I Viceré | Recensione

Palazzo Biscari a Catania
Palazzo Biscari a Catania. Fonte: https://www.palazzobiscari.it/it/

Una cosa di cui mi rendo conto, e di cui mi spiace, è che tendo a leggere molta più letteratura estera, tralasciando un po’ quella italiana. Ma io vado dove mi porta il vento (cioè le trame/il modo di scrivere che mi colpiscono) e non lo faccio per discriminare. Però quando ho tra le mani il libro di qualche connazionale, come I Viceré di Federico de Roberto, ne sono molto felice. Continua a leggere “I Viceré | Recensione”

Conversazioni intime e centri estetici | Scatti rubati in treno

Scatti rubati in trenoMattina. Treno regionale.

Dovete sapere che durante il viaggio di andata io dormo sempre, è indispensabile altrimenti la giornata va a scatafascio. A volte è un sonno un po’ più profondo e non mi accorgo neanche degli annunci delle fermate, altre è più un dormiveglia che mi permette di ascoltare indisturbata i discorsi delle persone accanto.

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Per non dimenticare #2

Progetto senza titoloData l’importante ricorrenza di pochi giorni fa, approfitto dell’articolo di oggi per suggerire di nuovo qualche titolo attinente alla Giornata della memoria. Continuare a ricordare è sempre più importante, soprattutto se pensiamo che sono sempre meno le vittime sopravvissute ancora in vita, e che diventerà quindi sempre più difficile udire le loro testimonianze dirette. Tocca a noi tenere viva la loro eredità.

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Ciao-ciao | Scatti rubati in treno

Scatti rubati in trenoLa mia vita da pendolare ha avuto inizio con l’università, e continua ancora oggi per lavoro sulla stessa tratta. Post-covid, la mia azienda ha deciso di rendere lo smartworking* una modalità di lavoro perenne, ma continuo ancora a pendolare abbastanza spesso (circa 2 volte a settimana) per vivere anche un po’ l’ufficio e le dinamiche di gruppo e godermi un diverso tipo di concentrazione. Come potete immaginare, nei miei spostamenti, che durano dai 45 minuti all’ora piena, non è raro imbattersi in personaggi interessanti o assistere a momenti degni di nota.

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